La casa dello hobbit – parte 1


J.R.R. TOLKIEN – La casa dello hobbit

Tolkien, il vero signore degli anelli!

J.R.R.Tolkien, nasce in Sud Africa, a Bloemfontein, nel 1892. È stato uno degli autori più prestigiosi del mondo culturale inglese contemporaneo, i suoi racconti rappresentano per molte generazioni di ragazzi e adulti tra i quali io stessa, dei veri e propri cult della tradizione letteraria, nel caso di Tolkien erroneamente classificata come “fantasy”.

Genere spesso deprezzato dai detrattori, poiché ritenuto di serie B.

Tolkien, studente ed in seguito professore dell’università di Oxford, costituirà insieme ad altri scrittori, tra cui C.S.Lewis, di Le cronache di Narnia, il gruppo letterario, degli Inklings, con i quali, tra una birra e l’altra, discuterà di racconti e poesie.

John Ronald Reuel Tolkien
Fonte: Google

Finchè c’è vita c’è speranza

                                                                                      J.R.R. Tolkien

 

Nonostante Tolkien sia forse più noto per avere scritto lo Hobbit ed Il Signore degli anelli, ci sono opere altrettanto importanti che recano la sua firma, prima fra tutte il Silmarillion, la cui stesura lo occupò per gran parte della sua esistenza e che fu pubblicato solo dopo la sua morte, dal figlio Christopher. Narra dell’amore tra un uomo Beren, che si innamora di un elfo, Lùthien, dopo averla vista danzare nel bosco.

Il racconto, avrà così tanta importanza nella vita di Tolkien che il nome dei due innamorati sarà riportato addirittura come effigie, accanto a quello suo e dell’adorata moglie Edith, nella tomba dove sono sepolti, l’uno accanto all’altra.

I racconti più conosciuti
Fonte: Google

Altre opere di Tolkien sono: i Racconti incompiuti di Nùmenor e della terra di mezzo, Racconti perduti e Racconti ritrovati.

Lo Hobbit, scritto da Tolkien per i propri figli e pubblicato nel 1937, rappresenta ciò che viene definito prequel de il Signore degli anelli, che ha rappresentato uno dei più straordinari fenomeni letterari del ventesimo secolo nel mondo. In Italia, il valore di quest’opera non è stato riconosciuto pienamente. Basti pensare che in alcuni paesi, i testi di Tolkien sono stati introdotti nelle scuole, mentre da noi no.

Tolkien nei suoi libri costruisce un universo ben articolato, all’interno del quale le sue storie prendono consistenza:

I luoghi, de la terra di mezzo, divengono reali, sono raccontati in maniera sapiente, e resi quasi posti contingenti, raggiungibili da tutti, grazie ad una mappa disegnata dallo stesso autore con cura.

La terra di mezzo

I protagonisti, esseri umani, nani, elfi, hobbit, orchi, ognuno con un profilo ben delineato. Raccontati nelle loro diversità, come ogni gruppo etnico che popola la nostra terra.

L’elfico, un idioma strutturato e costruito perfettamente.

I personaggi

Un mondo, che ieri la nostra mente immaginava, attraverso la precisa descrizione dell’autore e attraverso qualche illustrazione, e che oggi, grazie ai film di Peter Jackson, ed alla tecnologia abbiamo potuto realmente vedere coi nostri occhi.

La Contea

Chiunque abbia almeno visto i film ispirati ai libri di Tolkien, sarà senz’altro rimasto affascinato dalla bellezza di alcuni luoghi, come la Contea e Gran Burrone (gli altri posti in cui si svolge il libro/film in effetti sono un po’ meno belli, nonostante non ne si possa negare un fascino oscuro).

Sicuramente in tanti di voi sarà nato il desiderio di trovarsi realmente lì, a passeggiare in mezzo al verde, al colore e ai paesaggi fiabeschi.

La Contea

Di certo in tanti, me compresa, si saranno innamorati delle casette degli hobbit, con le loro porte rotonde e verdi e avranno immaginato di trovarcisi dentro e viverci, proprio come un hobbit, magari trascorrendo il proprio tempo fumando dell’erba pipa, in compagnia di altri hobbit e del buon cibo.

 

In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.

J.R.R.Tolkien – Lo Hobbit o la riconquista del tesoro

 

Casa Hobbit – Nuova Zelanda

 

 

Interno di casa Baggins con veduta della Contea – Fonte:Google

 

Architettura ecosostenibile ed organica

Ciò che non tutti sapranno è che qualcuno ha deciso di costruire davvero delle case ispirate a quelle degli hobbit e che tra l’altro rispondono ottimamente ai requisiti propri dell’architettura ecosostenibile, ma anche da quella organica.

Fare architettura sostenibile, vuol dire progettare e costruire edifici a basso impatto ambientale, al fine di ottenere, l’efficienza energetica.

Realizzando delle costruzioni che si inseriscano armoniosamente nel contesto ambientale ed in grado di assicurare agli abitanti un miglioramento della salubrità delle abitazioni e una confortevole fruizione delle stesse, avvalendosi delle tecnologie più opportune, che permettono di raggiungere esiti positivi con l’utilizzo di materiali e fonti energetiche rinnovabili, soddisfacendo i bisogni e le richieste dei committenti, nel rispetto dell’ambiente.

L’architettura organica promuove un’armonia tra l’uomo e la natura, la creazione di un nuovo sistema in equilibrio tra ambiente costruito e ambiente naturale attraverso l’integrazione dei vari elementi artificiali propri dell’uomo (costruzioni, arredi, ecc.), e naturali dell’intorno ambientale del sito.

L’architettura organica, annovera tra i suoi massimi esponenti, architetti quali Frank Lloyd Wright e Sullivan, ed una notevole influenza sui lavori degli architetti organici è stata apportata dal filosofo Rudolf Steiner.

L’architettura organica promuove una progettazione dell’edificio, che già nella pianta e nell’articolazione degli spazi esterni esprima anche le funzioni degli spazi interni e della sua abitabilità, e l’uso di materiali naturali.

 

La casa hobbit di Peter Archer

L’architetto Peter Archer, nel 2004 in Pennsylvania, negli Stati Uniti, ha ideato e realizzato la propria casa ispirata a quella degli hobbit. Un rifugio rurale, costruito  a Chester County, a circa 50 km a nord ovest di Philadelphia, negli USA.

Peter Archer – casa Hobbit

Quando ho cominciato il progetto avevo letto lo Hobbit e guardato il Signore degli anelli ma soprattutto mi ero studiato gli scritti di Tolkien, compresi alcuni disegni incredibili che aveva fatto illustrare per il suo lavoro […] Volevamo che fosse senza tempo. E’ stata costruita nel 2004 ma a guardarla si potrebbe pensare che sia del 1904 o addirittura del 1604.

 

Prospetto frontale – Fonte: Google

 

Simon Dale

La casa del designer Simon Dale, sorge in un bosco del Galles, in Gran Bretagna.

 

impianto planimetrico

 

Sezione

 

Costruita in quattro mesi ed al costo di 3.500 €. Costituisce un esempio di casa ecologica a tutti gli effetti poiché realizzata con materiali ecocompatibili, tavole di legno avanzate e materiali riciclati. L’acqua è canalizzata da una sorgente naturale presente nelle vicinanze e convogliata nell’abitazione.

La struttura è formata da un telaio grezzo che culmina in sommità con un telaio che fa passare la luce. L’isolamento del tetto è stato ottenuto inserendo uno strato di paglia rivestito da una guaina per proteggere la casa dalle infiltrazioni d’acqua e ricoperto da terra seminata a prato con la duplice funzione di aumentare l’isolamento termico e mimetizzare la casa nell’ambiente circostante.

Le pareti interne sono state realizzate con uno strato di paglia fissato ai muri a secco con listelli di legno di nocciolo, non è stato usato cemento, in inverno, la casa è riscaldata grazie ad una stufa a legna e durante l’estate raffrescata con un sistema di ventilazione naturale.

 

Vista interna

 

Vista interna

 

Veduta esterna – Fonte: www.simonedale.net

 

La casa di Simon Dale si può definire a tutti gli effetti una casa autocostruita e autosufficiente. Dopo questa esperienza, Dale ha collaborato alla realizzazione del villaggio ecosostenibile del Progetto Lammas.

 

Case Hobbit nel mondo

Diversi e vari esempi di case sostenibili ispirate alla casa dello hobbit si possono ritrovare, sparse un po’ ovunque, in Svizzera, Nuova Zelanda, dove tra l’altro sono state scelte le location per la realizzazione dei film di Peter Jackson, in America e alle isole Barbados, dove troviamo una casa realizzata nel 1975, ben prima dell’avvento cinematografico del Signore degli anelli.

Si sviluppa su due livelli copre una superficie di circa 3.500 mq, ed è stata progettata dall’architetto Ian Morrison. E’ una tra le case più spettacolari, ed è completamente immersa nel verde in un’atmosfera assolutamente rilassante.

La casa ruota dell’acqua di Chris Whited, costruita sulla Bainbridge Island a Washington. Si sviluppa su 1.200 mq, con delle pareti asimmetriche, un tetto ondulato ed una ruota ad acqua che la fa somigliare ad un mulino, lontana dal caos ed immerse nel verde delle colline.

Casa ruota dell’acqua di Chis Whited – Fonte: Google

 

Sono davvero tantissimi gli esempi di case hobbit che si possono trovare costruite e sparse qua e là…dappertutto, davvero non avrei creduto di trovarne così tante,  ma non sono riuscita a trovarne degli esempi realizzati in Italia. Io vi ho suggerito gli esempi che tra tutti hanno colpito la mia immaginazione ed il mio desiderio personale di poterle visitare un giorno, e perchè no, magari realizzarne una.

 

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Architetto freelance. Amo l’arte, quella bella, capace di suscitare emozioni positive. Credo che l’architettura possa essere un bel modo di fare arte, ma è un’arte positiva se il suo fine è anche quello di rendere gli spazi realmente vivibili e a misura d’uomo.

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