La casa dello hobbit – parte 2



Nel nostro precedente articolo, abbiamo cercato di stuzzicare la vostra immaginazione, facendovi sognare un pochino. In questo secondo articolo, vi mostriamo invece degli esempi e le modalità per realizzare, se lo desiderate, la vostra casa hobbit, rendendovi conto che forse, è più facile di quel che si possa pensare.

Come costruire  da se una casa Hobbit

Nell’Inghilterra del sud-est, nella contea di Oxfordshire, un ex professore di arte, Michael Buck, ha costruito nel suo giardino la propria abitazione, ispirata alla ormai famosissima dimora di Bilbo Baggins. La casa è stata definita Casa Pannocchia, perchè la struttura dell’abitazione, di forma circolare, è stata realizzata con pannocchie ed una miscela di argilla cruda. Buck, ha impiegato quasi tre anni nella raccolta di materiali naturali e di recupero per costruire da se la casa a mani nude e senza nessun attrezzo, ma soprattutto, impiegando una somma di 150 $, circa 180 euro!

Casa Pannocchia – Fonte: © Michael Buck/Newsteam

Si tratta in realtà di una versione moderna di case Cob, un particolare tipo di abitazione costruita già in tempi antichi, risalenti addirittura alla presistoria. In Italia la costruzione di case in terra cruda era diffusa soprattutto in Abruzzo e Marche negli anni Settanta.

La tecnica è fondata sull’utilizzo di un materiale ricavato da un impasto di sabbia, paglia, argilla e terra, che dopo essere adeguatamente miscelato, viene versato su un basamento di pietra e successivamente pressato con mani e piedi, dando forma ad una successione di strati che si induriscono nel tempo e che sono durevoli e resistenti agli agenti atmosferici.

Per il pavimento  di casa pannocchia è stato usato del legno riciclato, così come anche il vetro per le finestre,  il tetto è formato da un telaio in legno ricoperto di paglia. Il riscaldamento è garantito da una stufa a legna che funge anche da cucina, l’acqua arriva da una vicina sorgente, mentre, ahimè (ma se siete romantici poco male), l’illuminazione è data da candele e lanterne!

Veduta interna – Fonte:© Michael Buck/Newsteam

Le case  in paglia, tra l’altro rappresentano oggi una valida alternativa all’edilizia residenziale tradizionale, tenuta fortemente in considerazione dall’architettura sostenibile.

Uk hobbit Hole, si trova anch’essa in Inghilterra, precisamente a Bedford,  è stata realizzata da un giovane designer, Ashley Yeates, come l’esempio precedente, nel giardino di casa!

Il tempo necessario per la costruzione è stato un anno, il materiale usato è il legno, con delle lastre in metallo a formare un isolamento a protezione dalla pioggia e dalle intemperie.

La tana, è interrata parzialmente e ricoperta da un tetto verde.

Yeates ha realizzato un suo blog per documentare attraverso le immagini ogni fase della realizzazione della casa, vi alleghiamo una gallery di foto scelte da Pinterest, sicure di farvi piacere!

In America, l’azienda Green Magic Home, realizza casette prefabbricate, modulari e interrate, ispirate a quelle degli hobbit, sono costruite con pannelli modulari ad incastro. Hanno un bassissimo impatto ambientale e dimensioni standard a partire da 35 mq, ampliabili secondo le esigenze. Sono inoltre case antisismiche, testate per terremoti di magnitudo 10 della scala Ricther. Perfettamente termoisolanti e resistenti ad umidità ed infiltrazioni. Anche i costi sono abbastanza contenuti.

Green Magic Home – Fonte: Google

In Italia

Per costruire la nostra casa hobbit in Italia, presumendo di realizzarla di tipo prefabbricato, dobbiamo innanzitutto fare riferimento alla normativa edilizia residenziale.

Le case prefabbricate in legno hanno un impatto ambientale praticamente pari a zero, con un conseguente forte risparmio energetico. Si realizzano in poco tempo perché è possibile assemblare elementi già precedentemente costruiti, ma è necessario comunque acquisire dei permessi per poter costruire e in particolar modo verificare che il terreno di cui si è proprietari o che si vuole acquistare, possieda i requisiti di edificabilità e non si tratti invece di terreno agricolo o sottoposto a vincoli ambientali e paesaggistici.

Soprattutto, è necessario affidarsi a delle figure professionale per l’esecuzione delle varie fasi di progetto.

 

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Architetto freelance. Amo l’arte, quella bella, capace di suscitare emozioni positive. Credo che l’architettura possa essere un bel modo di fare arte, ma è un’arte positiva se il suo fine è anche quello di rendere gli spazi realmente vivibili e a misura d’uomo.

4 Commenti

  1. Antonella

    Osservando queste immagini non si può non pensare alle casette delle fiabe…a quella “zuccherosa” di Hansel e Gretel o a quella dei tre orsetti in Ricciolina…ho sognato un po’. Grazie…

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