” ma davvero l’hai comprato all’ Ikea??”


Ma davvero l’hai comprato all’Ikea?

E’ la frase che mi sento rivolgere più spesso dagli amici che entrano nella mia casa.

Capita frequentemente di leggere prese di posizione assolute contro l’Ikea e contro l’arredamento prodotto in serie in generale.

Le critiche partono da una base che noi di Hello Design consideriamo assolutamente errata: ovvero che con l’arredamento prodotto in serie non si possa realizzare un ambiente personalizzato, ma che ci si riduca ad avere la stessa identica casa a Torino come a Seoul.

ivar ikea living room

L’arredamento prodotto in serie rappresenta un’ottima base.

Primo errore: considerare i fruitori di una casa solo come la classica “coppia” appena sposata magari con casa di proprietà.

Spesso anzi spessissimo chi ha l’esigenza di arredare una casa è una madre single così come una coppia di anziani, degli studenti fuorisede, dei lavoratori che coabitano, dei ragazzi che decidono di aprire un negozio o uno studio.

Data la varietà di fruitori, varie sono le esigenze e diversa sarà anche la disponibilità economica di ognuno di questi utenti finali. Arredare una casa in affitto, ad esempio, significa impegnarsi economicamente ed organizzarsi in maniera decisamente differente da chi desidera arredare la casa di sua proprietà.

Scegliere di investire su un arredo di base con linee pulite, magari modulare, che possa cambiare facilmente nel tempo, è una scelta intelligente.

Kitchen metod ikea
Cucina realizzata con struttura Ikea da A.S.Helsingo

Una volta scelto l’arredo base, via libera alla personalizzazione!

Giocare con la scelta dei colori e delle essenze, nonché curare l’allestimento delle luci ed i tessuti permette di personalizzare un ambiente. Risparmiare qualcosa sull’acquisto dei pezzi base ci permette di avere del budget a disposizione per acquistare dei complementi di arredo più ricercati.

Il risultato sarà un mix sapiente tra pezzi più economici e elementi di design iconici o di antiquariato.

Secondo errore: pensare che il design italiano sia sinonimo di qualità al contrario dei mobili prodotti in serie.

Purtroppo non sempre design italiano vuol dire produzione in loco e qualità dei materiali;  per quanto riguarda i mobili in serie invece, occorre osservare con attenzione: le catene low-cost hanno spesso una o più linee di mobili per le quali vengono impiegati materiali migliori. Se prendiamo come esempio l’Ikea, basta dare uno sguardo ai materiali utilizzati per la serie Stockholm. L’Italia è il terzo paese, dopo Cina e Polonia, da cui Ikea acquista le materie prime utilizzate per la produzione degli arredi: sono infatti 24 le aziende tricolori da cui l’azienda svedese si approvvigiona (l’8% dei suoi acquisti, che diventa il 34% per quanto riguarda le cucine) tra cui Friul Intagli Industries Spa (Gruppo Maccan), Natuzzi, Elica, Manuex, Paini rubinetterie (fonte “ilsole24ore.com”)

Ma ritorniamo al titolo di questo articolo:

Vi proponiamo 5 articoli dell’ Ikea che scommettiamo amerete!

  • La serie modulare Besta

un sistema componibile dalle linee essenziali che permette di combinare soluzioni TV, mobili alti, vetrine o buffet.

ikea besta

  • La linea Ypperlig in collaborazione con il brand danese Hay

Interessanti le sedie monoblocco realizzate con la tecnica dello stampaggio a iniezione, un processo che dura circa 30 secondi e permette di ottenere un prodotto resistente ma leggero, che unisce comfort e stile, ed è anche adatto agli ambienti pubblici.

  • Il divano letto realizzato in collaborazione con il designer Tom Dixon

Parte del più ampio progetto Delaktig di cui vi parleremo prossimamente, è un divano hackerabile con telaio in alluminio al quale possono essere aggiunti vari accessori. Disponibile da Febbraio 2018.

  • Le lampade

Di solito arrivo a questo reparto già con il carrello colmo e parecchio stanca… ma conviene dare un’occhiata, specialmente alle lampade dal design più semplice. La plafoniera led minimalista Nymåne è in assoluto la mia preferita di quest’anno.

  • I tappeti

anche il reparto tappeti può riservarci diverse sorprese… in foto il tappeto Sönderöd abbinato al divano Söderhamn e tavolino in rattan Stockholm.

Ikea nordic style

Un’ultimo consiglio… date un’occhiata al movimento degli Ikea Hackers , comunità di appassionati che scambiano consigli e idee per modificare e personalizzare i mobili dell’azienda scandinava.

 

ikea backpack ikea hackers
geniale zaino realizzato con la celebre borsa blu – ikea hackers

Desiderate personalizzare la vostra casa?

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Architetto freelance. I miei interessi spaziano dall’interior design alla progettazione di mini unità abitative ecosostenibili. Un campo di ricerca che mi interessa molto è quello dell’architettura per le emergenze. Mi occupo anche di grafica, illustrazione e stampa 3D.

4 Commenti

  1. Amalia

    In effetti, perché stigmatizzare le proposte di Ikea? Quando, peraltro, si scopre che “l’Italia è il terzo paese, dopo Cina e Polonia, da cui Ikea acquista le materie prime utilizzate…”?
    Grazie per la dritta 🙂
    A.

    1. Hello Design

      L’intento del post è appunto quello di abbandonare alcuni luoghi comuni, sicuramente la qualità di Ikea è migliore di quella alcune aziende italiane!
      Grazie a te per aver apprezzato l’articolo!

  2. Antonella

    Mi trovo pienamente d’accordo con l’idea di fondo dell’articolo: non importa dove si acquistano mobili ed accessori per la casa: ciò che conta sei TU e la voglia di creare un ambiente a TUA misura. Per sentirsi davvero a casa è sufficiente arredare emozionandosi, stupire e stupirsi; armarsi di istruzioni e cacciavite per poi sorridere di fronte all’imprevedibilità del risultato!

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